Strani modi di fare informazione
Non sono neppure capaci di fare una rapidissima verifica sull’enciclopedia internettiana Wikipedia prima di scrivere baggianate: ogni giorno che passa, i locali romani di via della Scrofa, dove ha sede – oltre alla Fondazione Alleanza Nazionale – il fogliaccio telematico Secolo d’Italia si rivela sempre più un covo di faziosi ignoranti.
L’edizione di sabato ventiquattro agosto contiene un articolo – firmato da tale Gianna Giuli – nel quale l’imbrattacarte dedica la propria attenzione alle prossime elezioni in Liguria, scrivendo un articolo nel quale sostiene che la candidatura del filosofo Nicola Morra nelle file di Uniti per la Costituzione avrebbe rotto il “campo largo”.
Se la pennivendola si fosse presa la briga di, quanto meno, dare un’occhiata alla pagina di Wikipedia dedicata all’ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, avrebbe facilmente riscontrato che egli è stato espulso dal Movimento 5 Stelle per essersi rifiutato di votare, nel febbraio 2021, la fiducia al Governo presieduto da Mario Draghi.
Quindi la sua candidatura nella formazione che fa capo all’ex senatore – attualmente vicesindaco di Santo Stefano d’Aveto (Genova) nonché consigliere comunale a Genova – Mattia Crucioli, anch’egli epurato da Vito Crimi per aver disobbedito all’ordine di scuderia nella vicenda di cui sopra, non spacca proprio niente.
Non è così che si fa corretta informazione, ed è anche sbagliato dal punto di vista propagandistico: rischia di creare, nei militonti che leggono certe scempiaggini, false illusioni circa l’evaporazione dell’alleanza della destra moderata; non è da escludere che la coalizione a guida Partito Democratico vada in pezzi, ma di certo non per colpa di Morra.
Stefano Ghio